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Cosa fare a Modena in un weekend, tra arte, territorio e prodotti tipici

I dati parlano da sé: il boom di turisti di Modena nel corso degli ultimi anni dimostra che la città merita una visita lunga almeno un week end.

Il trend è in crescita già da qualche anno, secondo l’Osservatorio del turismo dell’Emilia Romagna: dal 2014 a fine 2018 c’è stato un aumento di presenze di turisti del 46,6%, mentre i pernottamenti sono cresciuti di oltre il 31%. Ma cosa fare a Modena in un week end?

 

Sarà vero che l’aceto balsamico fa ingrassare? Qual è la differenza tra  balsamico DOP e IGP? Se sei curioso di saperlo, scarica il nostro quiz e mettiti alla prova.

 

I motori, simbolo di eccellenza in tutto il mondo

Nella città emiliana famosa per la Ferrari, l’aceto balsamico e le prelibatezze culinarie, in realtà le cose da vedere e da fare sono davvero molte. A cominciare proprio dal museo della casa automobilistica più apprezzata da tutti per qualità e stile: il museo Enzo Ferrari, dedicato alla vita e al lavoro del fondatore del cavallino rampante più famoso al mondo, impressionerà gli avventori già dall’esterno, con la sua forma a cofano giallo, colore che lo stesso Ferrari scelse come sfondo per il logo della sua casa automobilistica. Non mancheranno ad accogliere il visitatore un’area dedicata a shop&food, con una vasta gamma di prodotti ufficiali, un bookstore che raccoglie le più importanti pubblicazioni Ferrari e la caffetteria Giallo Modena. Qui, poi, tra i piatti esclusivi anche i tortellini della “Signora Cesira”, realizzati rigorosamente a mano, con la stessa ricetta di quelli che un tempo venivano serviti alla tavola di Enzo Ferrari.

Un salto nel passato attraverso l’architettura e l’arte

Se invece siete più appassionati di architettura e arte, consigliamo un giro in centro: Modena è stata la capitale del Ducato d’Este ed è una città ricca di parchi, canali, musei. E ovviamente ottimo cibo! Il centro della città è la piazza Grande, luogo di incontri e di mercati: qui è possibile vedere la “Preda Ringadora”, cioè la pietra dell’arringa di commercianti e oratori e che, allo stesso tempo, indicava il punto dal quale venivano comunicate al popolo le sentenze di morte. Tutto attorno, la Cattedrale di Modena, la Torre della Ghirlandina e Piazza Grande sono stati nominati Patrimonio dell'Umanità Unesco dal 1997.

E a proposito di Cattedrale, come ogni città italiana anche Modena ha il suo Duomo, che domina la piazza, e che risale all’XI-XII secolo. Veramente meritevoli di una visita sono i Musei del Duomo (il Museo Lapidario del Duomo e il Museo del Duomo di Modena), che rientrano nello stesso complesso: il primo ospita i reperti emersi durante la campagna di demolizione degli edifici del XV e XVI secolo, costruiti a ridosso del Duomo romanico, mentre il secondo ospita opere che vanno dal XI secolo al XX secolo. Lo spettacolo davvero imperdibile è però la “Ghirlandina”, nata come torre campanaria del Duomo e oggi diventata simbolo della città: per secoli ha ricoperto un ruolo non solo religioso ma anche politico e di difesa di Modena. In Piazza Sant'Agostino ci sono i Musei Civici, il Palazzo dei Musei e la Galleria Estense, per tutti coloro che amano arte e archeologia.

Indoor ma anche outdoor

Per chi invece vuole vivere la città anche in mezzo ai suoi abitanti consigliamo il mercato coperto di via Albinelli, dove si trovano botteghe di artigiani, banchi di prodotti tipici e d'antiquariato. Tra i piatti tipici che potrete gustare in ogni ristorante del centro od osteria di periferia ci sono le crescentine, focaccine di pane rotonde servite calde, il gnocco fritto e i borlenghi. Da non dimenticare il Lambrusco, il vino tipico di Modena.

Di certo però non potrete perdervi un tour gastronomico a base di aceto balsamico, che è il prodotto locale più noto al mondo: più o meno ogni acetaia della zona ne propone uno, con gusti e quantità di travasi diversi a seconda dei produttori. In generale, per un’esperienza gourmet da intenditori doc, è possibile fare delle vere e proprie visite guidate nelle più importanti e famose acetaie della zona: a organizzarli sono, per la maggior parte, i consorzi di categoria, tra cui il Consorzio Produttori Antiche Acetaie, il Consorzio tutela aceto balsamico tradizionale di Modena, la Consorteria dell'aceto balsamico di Spilamberto e il Consorzio Aceto Balsamico di Modena.

Non siete ancora sazi e volete altri spunti su cosa fare a Modena? Vi consigliamo l’aria aperta: la città vanta un notevole numero di parchi, come quello dedicato a Enzo Ferrari, il parco Novi Sad dove si tengono spesso mercati e fiere dell'antiquariato, e il parco dedicato a Sandro Pertini.

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