Visitare Modena tra arte, enogastronomia e motori

19 Sep 2018
 L’Italia è paese di inimitabili bellezze architettoniche, artistiche e paesaggistiche. È territorio di vini pregiati, di prodotti gastronomici di qualità unica al mondo ed è custode di ricette prelibate dalla tradizione secolare. È patria del buon gusto, della moda e del design ricercato.

In Emilia Romagna sono racchiusi alcuni dei tesori più preziosi di questo scrigno e, anche per la sua posizione geografica, la regione rappresenta il cuore pulsante delle meraviglie del nostro Paese. Modena, in particolare, sembra raccogliere in sé il meglio dell’arte, dell’enogastronomia e dell’innovazione: dagli scorci di Piazza Grande al gusto unico dell’aceto balsamico, dai capolavori su tela della Galleria Estense a quelli su quattro ruote del Museo Ferrari di Maranello, per chi arriva in città non mancano certo le occasioni di vivere esperienze irripetibili. Ecco dunque alcuni buoni motivi per visitare Modena.

 

Arte e cultura

La visita di Modena non può che partire dal centro storico e, in particolare, da Piazza Grande, cuore della città sulla quale si affacciano i suoi due monumenti simbolo: il Duomo e la Ghirlandina, la maestosa torre campanaria. La piazza, la cattedrale e la torre costituiscono un complesso architettonico che dal 1997 fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’Unesco. Il Duomo, capolavoro d’arte romanica dell’XI-XII secolo, è anche sede dei musei che custodiscono almeno otto secoli di storia della comunità modenese.

 

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Imperdibile per gli appassionati d’arte, e non solo, la Galleria Estense, dove sono conservate oltre 600 opere appartenute alle collezioni dei Duchi d’Este, dai dipinti di Velazquez alle sculture del Bernini, passando per i capolavori di grandi artisti emiliani come i Carracci e il Correggio.

Modena, però, è anche cultura contemporanea. Tappe irrinunciabili di una visita in città sono infatti anche la Casa Museo Luciano Pavarotti, che racchiude i ricordi di una vita e gli oggetti appartenuti al leggendario tenore, e il Museo della Figurina, nato dalla passione di Giuseppe Panini, fondatore della storica casa editrice che con le sue pubblicazioni ha fatto sognare intere generazioni di ragazzi.

 

Enogastronomia

La buona tavola è di casa a Modena. Tra le prelibatezze che ogni visitatore dovrebbe gustare durante una gita in città ci sono le grandi eccellenze della cucina emiliana come i tortellini, le tagliatelle, i salumi (rigorosamente accompagnati da tigelle o gnocco fritto), il cotechino e il parmigiano reggiano. Il tutto, naturalmente, innaffiato da una buona bottiglia di Lambrusco, vino fresco, leggero e frizzante, ideale da consumare durante un ricco pasto in compagnia.

Modena è anche la sede dell’Osteria Francescana dello chef Massimo Bottura, uno dei nove ristoranti italiani che può forgiarsi delle tre stelle Michelin e che nel 2016 è stato nominato miglior ristorante del mondo dalla rivista britannica specializzata “Restaurant”.

Il nome della città, però, è legato a doppio filo soprattutto a una preparazione, quella dell’aceto balsamico. Visitare Modena significa fare una tappa anche nelle acetaie più antiche e più prestigiose a livello internazionale, dove nasce un prodotto unico al mondo, capace di arricchire qualunque ricetta, dagli antipasti ai dessert.

L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ad esempio, deriva dalla cottura e dalla fermentazione del mosto di uve locali (Lambrusco e Trebbiano), che viene poi lasciato invecchiare in botti di legno per almeno 12 anni. Un processo lungo, che richiede cura e pazienza, ma che dà vita a un condimento complesso e straordinario, dal profumo penetrante e dal sapore agrodolce. Un prodotto antico, ma capace anche di rinnovarsi con preparazioni moderne come le creme balsamiche, le perle balsamiche e gli aceti aromatizzati.

 

Motori

Quando si pensa a Modena, infine, non si può che pensare al mondo delle quattro ruote e della velocità. Città natale di Enzo Ferrari, ospita il futuristico museo dedicato al fondatore della leggendaria casa automobilistica, al cui interno viene ripercorsa la sua storia e quella del Cavallino Rampante. Nel 2014 il museo ha anche ospitato una mostra dedicata ai 100 anni della fondazione di un’altra storica casa modenese, la Maserati, oggi parte dello stesso gruppo industriale della Ferrari.

Allontanandosi di qualche chilometro dalla città, poi, è obbligatoria una sosta nei luoghi in cui i sogni diventano realtà: lo stabilimento di Maranello e il circuito di Fiorano, dove le vetture stradali e quelle di Formula 1 vengono progettate, realizzate e testate. Il Museo Ferrari, abbinato a quello dedicato al Drake, ospita le auto che hanno fatto la storia del marchio, le monoposto campioni del mondo e i trofei conquistati in oltre 60 anni da leggende dell’automobilismo come Alberto Ascari, Niki Lauda e Michael Schumacher.

 

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