Produttori italiani storici di aceto balsamico di Modena

03 Aug 2017

Tradizioni. Eredità. Famiglia. L’Italia è conosciuta in tutto il mondo per le sue eccellenti tradizioni culinarie, il suo amore per il cibo e per la passione con cui si tramandano le ricette di generazione in generazione. Questi aspetti sono tutti rinchiusi nell’aceto balsamico prodotto dalle aziende familiari del modenese e di Reggio Emilia.

 

Secondo il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, le prime prove scritte della produzione di aceto balsamico risalgono all’anno 1046, quando una bottiglia di aceto venne portata come dono al sacro romano imperatore Enrico III di Franconia. Questo prezioso liquido veniva dato come regalo in piccole fiale agli amici oppure incluso nella dote familiare. L’aceto balsamico come alimento commerciale nella zona del modenese ha almeno quattro secoli di storia.

 

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Tradizionalmente, l’aceto balsamico veniva prodotto dalle famiglie contadine. I produttori potevano sfruttare le caldi estati e i freddi inverni della regione per coltivare i grappoli migliori per questo tipo di produzione. L’uva viene spremuta per ottenere il mosto, che viene cotto e lasciato invecchiare in botti di legno. Durante il Medioevo, l’aceto balsamico veniva usato non solo come condimento, ma anche come disinfettante e come tonico.

I metodi di produzione si sono evoluti nel tempo e ogni famiglia ha sviluppato la propria ricetta, tramandandola di padre in figlio. Ogni generazione ha perfezionato il processo, fino ad arrivare a quello che oggi è uno dei migliori condimenti gourmet del mondo.

 

I produttori di fiducia


Uno dei più antichi produttori di aceto balsamico è la famiglia di Giuseppe Giusti, che ha fondato la propria azienda nel 1605. Da allora, 17 generazioni di casa Giusti si sono susseguite nella produzione di aceto nella zona del modenese. Originariamente, la famiglia aveva una gastronomia in città, con le botti di legno in cui invecchiava l’aceto in soffitta. La famiglia era conosciuta per la carne di ottima qualità e altre eccellenze culinarie, come, appunto, l’aceto balsamico.

La famiglia Leonardi, invece, ha iniziato la produzione di aceto balsamico nel 1871. Nella campagna modenese, coltivavano uva per il Trebbiano e per il Lambrusco e la usavano per produrre il mosto che veniva poi trasformato in aceto balsamico.

Nel 1909, la famiglia Mussini ha iniziato la sua produzione di aceto balsamico nella città di Magreta, in provincia di Modena. Le prime tre botti erano state tenute nella soffitta per invecchiare l’aceto alla perfezione. Dal Trebbiano al Lambrusco, l’uva per produrre questo tipo di vini è perfetta per l’aceto di ottima qualità. La famiglia Mussini ha tramandato i segreti del proprio aceto balsamico da una generazione all’altra.

La famiglia Giacobazzi ha prodotto diversi aceti di ottima qualità nel corso dei secoli. Per almeno cinque generazioni, la famiglia ha prodotto il proprio aceto balsamico. Inizialmente, l’aceto era solamente per uso personale ed era creato dalle donne di famiglia. Lentamente, hanno aumentato la produzione e hanno iniziato a distribuirlo localmente. Negli anni ‘80, l’impresa è cresciuta, distribuendo i prodotti in tutto il mondo, ma mantenendo la ricetta tradizionale.

 

Un condimento ricco di storia


La passione per l’aceto balsamico non risiede solamente nel sapore intenso e gustoso, ma anche nella forte tradizione che viene tramandata, accerchiando il prodotto di misteri antichi e di segreti di altre epoche.

Le famiglie del modenese sono riuscite ad esportare il sapore italiano dell’aceto balsamico e le sue tradizioni in tutto il mondo, stregando con questo prodotto generazioni di appassionati di cibo in moltissimi paesi.

L’aceto balsamico di Modena all’inizio era solamente un gustoso vizio per i più benestanti, ma al giorno d’oggi tutti possiamo accedere a questo prezioso liquido pieno di emozioni, storia e passione. È un condimento gourmet che tutti ci possiamo permettere di avere in tavola!

 

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