Prodotti personalizzati: il vantaggio per i distributori alimentari

14 Jul 2017

La possibilità di personalizzare le merci è diventata la chiave per il successo commerciale in diversi settori di mercato, e quello alimentare non fa eccezione.

Prima di tutto, prendiamo in considerazione il fatto che offrire prodotti personalizzati o in edizioni limitate è un grande vantaggio competitivo per i distributori alimentari. Per quale motivo? Come si può migliorare ancora di più l’offerta di articoli di altissima qualità grazie alla personalizzazione?

 

Decidere quali prodotti alimentari distribuire non è facile: 
scarica la nostra guida gratuita ai condimenti più innovativi e di successo.

 

Un prodotto fatto su misura ha molte più probabilità di differenziarsi dalla massa degli altri prodotti e potrebbe potenzialmente attrarre un rinnovato interesse per il brand in generale. Potrebbe addirittura aprire nuove opportunità in settori inesplorati precedentemente dall’azienda. In breve, i cibi personalizzati offrono la possibilità di vendere qualcosa di nuovo e mai visto prima, invece di mettere sul mercato l’ennesimo prodotto simile a quelli della concorrenza.

 

Prodotti d’annata e riserve speciali


Se si prendono in considerazione il cibo e le bevande artigianali e come questi vengano preparati attraverso metodologie che seguono la tradizione dell’azienda, è difficile riuscire a capire come un prodotto originale e differente possa offrire qualcosa di più.

Molte aziende, infatti, hanno raggiunto il successo proprio grazie a metodi di produzione artigianali che derivano da tradizioni antiche testate nel tempo, spesso tramandate da generazioni. Questo però non significa che la qualità sia sempre uniforme.

Nella produzione del vino, ad esempio, questo concetto è riconosciuto, ed è quasi fondamentale per la differenziazione dell’annata di produzione. Le modifiche del suolo, la quantità di luce in particolare nella stagione della crescita delle viti e la qualità dei grappoli alla vendemmia inevitabilmente portano a delle differenze del colore, dell’odore e del sapore del vino che cambiano di anno in anno. Le bottiglie di vino degli anni passati vengono differenziate dalle altre e, siccome alcune viti offrono frutti migliori anche se appartenenti allo stesso vigneto, il vino prodotto con questi grappoli viene ritenuto di una qualità superiore ed etichettato come riserva.

Questi prodotti non sono strettamente personalizzati, però offrono differenziazioni importanti che riflettono una migliore qualità rispetto alla produzione normale. Lo stesso avviene nella produzione casearia, che dipende molto dalla qualità del latte, e si può verificare lo stesso con l’olio di oliva, dove diverse spremiture hanno un impatto significativo sulla bontà dell’olio.

A volte le aziende decidono di personalizzare le etichette, in modo da differenziare i propri prodotti di migliore qualità rispetto agli altri. In genere, i consumatori apprezzano molto questo tipo di indicatori visuali di qualità e anche i distributori alimentari dovrebbero approfittarne, comprando un maggior numero di prodotti personalizzati da rivendere al grande pubblico.

 

Edizioni limitate


Talvolta i produttori personalizzano le proprie etichette per dimostrare che ciò che è stato prodotto è un tributo ad un’occasione speciale. Per esempio, per festeggiare l’anniversario dell’azienda si può decidere di mettere in produzione un aceto balsamico con un sapore particolare. Un’edizione limitata di una particolare birra può simboleggiare una festività nazionale o un altro evento importante. Quando i prodotti alimentari vengono immessi sul mercato in quantità limitate, i consumatori sono più propensi ad utilizzarli in occasioni speciali.

Le etichette diverse da quelle standard indicano una produzione limitata e ogni prodotto potrebbe anche essere numerato singolarmente, per aggiungere un pizzico di esclusività. I clienti sono infatti più propensi a pagare un prezzo superiore per comprare edizioni speciali di cibi e bevande di alta qualità.

Una volta che il consumatore ha provato l’alimento in questione nella sua edizione limitata, è più probabile che sia disposto a comprare anche lo stesso prodotto nella sua versione standard, determinando così un incremento nelle vendite generali.

 

Confezioni personalizzate


Le confezioni moderne sono disegnate non solamente per proteggere l’articolo nel trasporto dalla fabbrica alle case dei consumatori, ma sono pensate anche per rinforzare il brand e perfino per fornire ulteriori informazioni riguardo al produttore. Le cosiddette “confezioni smart”, ad esempio, se scannerizzare da uno smartphone, possono dare maggiori informazioni sugli ingredienti utilizzati o sull’azienda produttrice e la sua storia.

Per quanto riguarda i prodotti personalizzati, molti produttori alimentari hanno deciso di offrire confezioni speciali per alcuni tipi di clienti, cambiando la lingua oppure le immagini.

Se uno dei vostri clienti è un negozio gourmet, si potrebbe pensare di aggiungere il suo logo alla vostra etichetta. Se il vostro prodotto è di origine controllata (DOC), potrebbe essere una buona strategia inserire sia il vostro logo sia quello del distributore, in modo da avere un ritorno di branding maggiore.

 

Prodotti fatti su misura


Personalizzare i prodotti solitamente significa fare un’edizione limitata utilizzando un certo tipo di produzione, oppure con determinate confezioni ed etichette che possano distinguere il prodotto dagli altri messi in commercio dallo stesso produttore.

In alcuni casi, per i distributori che operano nel settore alimentare ci può essere anche un altro aspetto da tenere in considerazione: la creazione di un singolo prodotto unico nel suo genere. Questo potrebbe essere pensato per fini di marketing, come ad esempio una bottiglia gigante di olio creata appositamente per una fiera di settore.

Qualunque prodotto che abbia un così alto grado di personalizzazione e originalità ha sicuramente il vantaggio di porre il brand in una posizione di alta differenziazione rispetto alle altre aziende concorrenti. In fondo, non è forse farsi notare dai potenziali clienti lo scopo finale?

 

New Call-to-action

MUSSINI NEWSLETTER

Condividi sui Social