Crema, condimento o aceto di Modena? Scegli il balsamico che fa per te

15 Nov 2018
Sei alle prese con una pietanza della tradizione enogastronomica italiana ma non sai come darle una marcia in più? Oppure ti sei cimentato in una ricetta innovativa ma credi che un tocco di italianità non ci stia male?
Bene, la risposta a queste tue domande è molto semplice e, in entrambi i casi, prende il nome di balsamico. Un alimento pregiato, che proviene dalle uve delle valli del Secchia e del Panaro e che, grazie alle sapienti mani di personale qualificato, viene sottoposto a una lavorazione lunga per un prodotto finale unico nel suo genere.

Ma, giunto a questo punto, è bene che tu faccia attenzione: quando si parla di questa categoria non si intende esclusivamente l’alimento rappresentato dall’aceto di Modena. A seconda del tempo di lavorazione, delle proprietà organolettiche che ne derivano e del relativo uso che se ne può fare in cucina, infatti, quello che viene spesso chiamato “oro nero di Modena” si trasforma in una varietà di prodotti che hanno caratteristiche diverse tra di loro.

 

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Tanti prodotti da una sola materia prima

Parliamo di crema, condimento e dello stesso aceto di Modena, prodotti che si somigliano a un primo distratto sguardo ma che, in realtà, sono portatori di gusti e sensazioni davvero unici. Lo sanno bene i produttori locali che, a vari livelli, hanno saputo costruire una o più linee di produzione a seconda del prodotto messo in commercio. Noi di Mussini, per esempio, abbiamo scelto di dedicare a ciascuno dei tre articoli una serie di gamme che ben si adattano ai più disparati alimenti e menu.

Qui sotto, per ogni genere, abbiamo raccolto qualche consiglio: in questo modo ti potrai orientare più facilmente e capire quale di questi prodotti risponde meglio alle tue necessità.

 

La crema

Ottenuto dall’unione di aceto balsamico di Modena IGP e mosto d’uva concentrato, si tratta del prodotto più versatile grazie alla sua consistenza densa e alla bassa acidità. Ottima da abbinare allo street food, per arricchire le farce o per decorare i piatti, la crema rappresenta dunque una raffinata alternativa alle più diverse salse. A quella balsamica classica, noi di Mussini abbiamo aggiunto anche una linea alla frutta e più varianti con il sale dell’Himalaya per un gradevole retrogusto salino.

 

Il condimento

Dalla miscela del mosto d’uva e dell’aceto balsamico di Modena IGP nasce il condimento: la sua acidità, che si attesta attorno al 4,5-5%, dà a questo prodotto un aroma più deciso rispetto alla creme, rendendolo un alimento che si abbina bene con la carne, il pesce, il gelato o perfino il cioccolato.

Per classificare i vari generi di condimento in base al tempo passato nelle botti e al risultato sensoriale, poi, noi di Mussini abbiamo deciso di esplicitare in etichetta questa numerazione: i condimenti dal 3 al 7 sono quelli giovani e gradevoli, quelli dall’8 a 12 sono poco più maturi, con note dolci e legnose, mentre quelli dal 14 al 100 presentano una densità e una viscosità molto elevate e un piacevole retrogusto di mosti invecchiati.

Non solo. La linea Riserva contiene prodotti che hanno vissuto per molto tempo nelle antiche barrique di famiglia e che, per questo, portano con sé note di mosti e legni invecchiati. I Condimenti Balsamici Bianchi, infine, sono così chiamati per il loro colore chiaro dato dalle uve bianche.

 

L’aceto di Modena

Quello che noi di Mussini produciamo è aceto balsamico di Modena che porta con sé la denominazione di IGP, Indicazione Geografica Protetta, che prevede un’acidità pari al 6%: non è un caso che questo prodotto nasca dall’unione tra il mosto d’uva e l’aceto di vino, l’ideale per dare una marcia in più a verdure crude o cotte, salumi, formaggi, carni, omelette, macedonie e, naturalmente, insalate.

Anche in questo caso abbiamo deciso di esplicitare in etichetta una serie di caratteristiche categorizzabili a seconda del numero di monete stampigliate: 1 indica le qualità tipiche di un 3 anni, dal sapore agrodolce e con elevata acidità, 2 quelle di un 6 anni con un gusto intenso e rotondo, mentre 3 monete rappresentano le qualità tipiche dell’oro nero di 9 anni, col il suo colore scuro e i riflessi dorati.

Si riprende poi con 4 monete, che portano con sé le caratteristiche di un 12 anni, dal sapore con note di dolcezza e densità elevata, per concludere con 5 monete con le qualità proprie di un 15 anni e dal sapore agrodolce molto bilanciato.

Infine, tutte le categorie fin qui elencate si differenziano tra loro anche per il packaging: a ciascuno il suo, si va da quelli più tradizionali in legno e cera lacca a quelli più attuali per contenere le creme aromatiche.

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