5 errori da evitare per posizionarsi come un distributore alimentare d’eccellenza

12 Jul 2017

Se vuoi posizionarti come un distributore alimentare d’eccellenza, ci sono 5 errori da evitare assolutamente. Se seguirai questi consigli, sarà più facile far crescere la tua azienda rapidamente e rendere la tua offerta ben al di sopra della qualità media del mercato.

Nel settore alimentare c’è sicuramente una competizione molto alta ma, evitando questi errori, potrai differenziarti dalla massa più facilmente.

 

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1. Costi troppo alti


Se intendi avere successo come distributore alimentare, devi essere pronto a fare molte ricerche sul mercato. Scopri se i costi che hai possono essere sostenuti dal prezzo al dettaglio suggerito. Dovrai quindi determinare il migliore per quella data categoria di prodotto. Aumentare i prezzi di vendita per generare più profitto, invece di condurre ricerche in anticipo, è la ricetta migliore per creare insoddisfazione e vendite scarse. Questo perché il prezzo proposto non giustificherà il desiderio di acquistare i tuoi prodotti. Se la tua merce è troppo costosa, i distributori al dettaglio eviteranno di venderla per lo stesso motivo.

 

2. Non capire il mercato dei tuoi clienti


Anche se sembra una nozione semplice, non capire il mercato rischia di ritorcersi contro ai distributori e condurli al fallimento. Per essere un distributore alimentare d’eccellenza, è importante capire cosa si aspettano i clienti da te.

Per esempio, aggiungere all’offerta prodotti che possono apportare un maggior valore è qualcosa che molte aziende si aspettano. Un maggior valore non sempre significa più scelta, ma significa dare il miglior beneficio in termini di servizio e qualità ai propri clienti.

I tuoi acquirenti, infatti, apprezzano l’idea che tu possa lavorare con loro per diminuire i costi e migliorare la qualità dell’offerta. Comincia dalla comprensione dei processi che i tuoi clienti sperimentano quando comprano nuovi prodotti, in modo da personalizzare il tuo servizio in base ai loro bisogni. Ad esempio:

  • Come immagazzinano i prodotti?
  • Come li usano?
  • Come li dispongono negli scaffali?

 

3. Contratti al di sopra delle proprie possibilità


Aggiungere clausole nei contratti che li rendano meno chiari può sembrare invitante. Come distributore, è difficile riuscire a rifornire molti clienti. Perciò è meglio iniziare con contratti con un numero limitato di soggetti, invece che cercare a tutti i costi di firmare contratti sul piano nazionale.

Crescere gradualmente è un’ottima strategia, che permette di creare fiducia e fidelizzare i clienti. È molto meglio creare una relazione duratura con pochi di loro, invece che trovarsi in una situazione di conflitto di interessi avendo firmato con due concorrenti contemporaneamente.

 

4. Troppe scorte di magazzino


Un distributore dovrebbe iniziare con quantità di scorte a disposizione limitate. I costi saranno un po’ più alti, ma almeno avrai più liquidità per concentrarti su altri aspetti del tuo business.

Prova ad immaginare di investire in una linea di prodotti e comprarne grandi quantità. Se questo tipo di prodotti non vende, non avrai abbastanza liquidità per poter comprare altre merci. Inoltre, avere abbastanza soldi a disposizione ti permetterà anche di investire in attività di marketing, vendite e altri aspetti della tua azienda. Ricordati anche che la quantità non sempre è sinonimo di qualità, quindi se vuoi posizionarti come un distributore alimentare d’eccellenza è meglio avere pochi prodotti, ma di alta gamma.

 

5. Non dare la possibilità di rescissione dei contratti


I contratti che stipuli con i clienti dovrebbero avere pari opportunità di rescissione da entrambe le parti. Possono avere una durata annuale, oppure offrire un rinnovo automatico alla scadenza di un certo periodo di tempo. Questo permette di dedicare molta più attenzione alle performance del proprio business e di quello dei propri clienti.

Dando la possibilità di rescindere il contratto anche senza una causa specifica, dimostri che la tua priorità sono gli obiettivi di crescita sia tuoi sia dei tuoi clienti. In questo modo, i tuoi acquirenti sapranno che il distributore si prende la responsabilità della qualità dei propri prodotti e, allo stesso tempo, sapranno anche che le loro performance sono importanti al fine di rinnovare il contratto. Se, ad esempio, non sono stati dei clienti affidabili e non hanno ordinato costantemente, potrai decidere di smettere di collaborare con loro.

Per diventare un distributore alimentare d’eccellenza ci vuole tempo, dedizione e molto lavoro duro. Studiare le tattiche che funzionano meglio per la propria crescita ed evitare quelle che non funzionano permette di avere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

Adesso che sai quali sono gli errori da evitare, potrai concentrarti meglio sul tuo modello di business ed espandere le tue operazioni. Potrai dimostrare così la tua professionalità e l’impegno per ciò che fai.

 

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